Brasavola (via)
Nel medioevo, la metà di questa strada che parte da Via Ghisiglieri e giunge a ll'incrocio con Via del Mellone era detta "Strada di San Vitale" dall'omonima chiesa che all'interno di una corte sorgeva a quanto pare già nel VIII° secolo, certo è che venne perlomeno rifatta nel 1088 e nel 1114 al tempo di Matilde di Canossa.
L'altro tratto di strada veniva invece denominato come "strada di Pamperso" si pensa che possa avere origine dalle decine di lotte intestine alla città, che videro il susseguirsi al potere di diverse famiglie che spesso perdevano tutto in questi scontri non solo politci, delle vere e proprie guerre, quindi, perdevano anche "il pane".
Verrà infine denominata "Via Brasavola" dalla potentissima famiglia omonima chee diede i natali a numerosi luminari della scienza e della religione come il beato Donato morto nel 1353 o come il medico ntonio Brasavola morto nel 1555 o ancora il vecovo Giovanni Ireneo deceduto nel 1617.
Troviamo in questa strada alcuni singolari esempi di architettura quattro - cinquecentesca come il palazzo Mari al numero 32 della seconda metà del XVI° secolo eretto dal conte Ippolito Turchi.


