Ebbero grande influenza nella vita amministrativa dell'epoca comunale di Ferrara.
Le potenti famiglie.
Trentadue nomi che fecero grande la nostra città.
Alcune delle loro originarie abitazioni sono ancora oggi in piedi.
Torniamo alla topografia della nostra vecchia urbe, di qualche secolo più avanti nel tempo andando a notare alcuni tratti architettonici, che si delineano armoniosamente in uno spazio di circa sette metri per sette, per 40-50 di altezza, all'angolo fra Via delle Volte e Corso Porta Reno.
Li sorge una delle meraviglie della Ferrara antica, che per nostra fortuna ancora oggi possiamo osservare in tutta la sua magnificenza.
La torre dei Leuti, antica famiglia nobiliare di Ferrara, che, come le altre, alla fine del '200, dovette sottomettersi al potere estense e nel secolo successivo la loro torre, adiacente alle loro abitazioni venne donata dalla famiglia d'Este alla chiesa di San Paolo, che fino a qualche anno fa ne fu custode.
E' una delle 32 che il trecentesco Riccobaldo da Ferrara, noto cronista, ci tramandava come tutte esistenti sino all'inizio del XIV secolo.
Trentadue torri con relativa residenza, per trentatrè famiglie, che nell'epoca comunale ebbero molto peso nella vita amministrativa. Le famiglie in ordine alfabetico sono le seguenti:
Adelaridi, Aldigieri o Aldighieri, Ansedei, Avogari o Avogadri o Avvocati, Belliboni, Bocchimpani o Buccimpani, Casotti, Cattanei de' Lusia, Contrari, Costabili, Egidio Dal Forno, Falzagalloni, Fontanesi o Fontana, Gioccoli, Gondoaldi, Gontardi, Guattarelli, Guidoberti, Leodoini o Ledoini, Leuti, Mainardi, Marcoaldi, Misotti, Negri (di Pietro Saina), Pagani, Partenopei, ramberti, Rasuri, Signorelli, Torelli Salinguerra, Trotti, Visdomini.