Compagnia delle Due Spade
Nasce a Ferrara una nuova Compagnia.
Ieri sera al Cafè de la Paix è stata presentata la nuova iniziativa di due giovani ferraresi.
Creare una "Schola d'armi", ma non una comunissima scuola che per quanto possa essere speciale nell'insegnamento, non sarebbe l'unica sul territorio, ma una scuola sperimentale.
Questo progetto vede due amici di vecchia data aver fatto due strade differenti ma contigue, l'uno appassionato alla storia e alle tradizioni medioevali, l'altro alle tradizioni giapponesi e alle arti marziali ninpo dei guerrieri ombra (più conosciuti come ninja).
In questo tentativo sperimentale, le due tradizioni, quella europea e quella orientale si fonderanno per realizzare una Compagnia dove verranno studiate diverse materie; dalla scherma medioevale alle tecniche di repirazione a lezioni di storia medioevale ai precetti di cavalleria, insomma, non verrà lasciata da parte nessuna argomentazione non tratti del medioevo, il tutto infuso dalla cultura, dalle tecniche di difesa corpo a corpo orientali.
Il motto della Compagnia è: GLADIUS ET CORDIS, Spada e cuore.
La compagnia neonata ora cerca volenterosi che intendano aderire e si chiede, per una forma di preiscrizione non vincolante una mail di richiesta.
Per preiscrizione o informazioni scrivere a:
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e nell'oggetto della mail mettere: COMPAGNIA DELLE DUE SPADE.
La Grancontessa
Abbiamo appena terminato di leggere il libro: "LA GRANCONTESSA" di Edgarda Ferri, edito da Il Giornale nella collana Biblioteca Storica e da Mondadori nella collana Le Scie.
Il volume tratta della vita e delle vicende storiche della Grancontessa Matilde di Canossa della stirpe germanica degli Attoni.
Matilde, nata a Mantova nel 1046 si trova sin da bambina in una situazione storica molto complessa, il periodo della lotta per le investiture, dove si vedeva l'imperatore Enrico IV suo cugino da una parte e il papa Gregorio VII (al secolo Ildebrando da Soana) dall'altro lato dove il primo voleva eleggere i vescovi personalmente fra i suoi uomini di fiducia, cosa che il papa non poteva permettere.
Matilde e la sua famiglia si trovano in mezzo a questa vicenda avendo al tempo forse la proprietà più vasta in termini di terreni, castelli, centri abitati, pievi, chiese, monasteri, boschi e foreste.
I suoi possedimenti andavano dalla lombardia alla Liguria alla Toscana, comprendendo gran parte dell'attuale Emilia Romagna e così possedendo in pratica quasi mezza Italia, dislocando i suoi possedimenti in maniera che chiunque fosse andato a Nord e chiunque a Sud avesse dovuto attraversare per forza le sue proprietà.
Matilde si trova quindi ad affiancare il papa, in quanto fervente cattolica e a scontrarsi più volte perciò con suo cugino l'imperatore del Sacro romano Impero Enrico IV fino all'episodio storico in cui Gregorio VII scomunicò l'imperatore e questo scese in Italia a Canossa a fare penitenza nel 1076.
